Come volevasi dimostrare.

gruppoconsigliareI dubbi che avevamo espresso all’inizio del secondo mandato dell’Amministrazione Borgonovo trovano sempre più conferma.

Questione piscina. Finalmente gli utenti, i lavoratori e le società sportive hanno una certezza: la piscina chiuderà il 28 giugno fino a data da destinarsi (ottimisticamente si parla di gennaio 2016): nel bando di gara che sarà redatto dal Comune di Concorezzo si chiederà infatti ai candidati alla gestione di garantire una serie di migliorie alla struttura. Ricordiamo che i lavori di compartimentazione antincendio che l’Amministrazione ha effettuato a proprie spese da settembre a oggi non sono un regalo o una concessione al gestore o alla cittadinanza, bensì un obbligo previsto dalla convenzione scaduta a fine agosto. Una scadenza alla quale l’Amministrazione si era presentata non pronta. Ciò che è accaduto negli ultimi mesi sarebbe potuto succedere anche un anno fa, ma forse con le elezioni in vista questa ipotesi non è stata giudicata vantaggiosa…

Questione RSA. Nel Consiglio Comunale del 26 febbraio abbiamo scoperto che si è da poco trovato un accordo tra l’Amministrazione e Coopselios, l’azienda che presenterà la proposta di project financing per la realizzazione delle residenza sanitaria per anziani nell’area dell’ex Oratorio femminile. La proposta, che nei piani della Giunta verrà dichiarata di pubblica utilità, andrà a consentire una rapida modifica ai vincoli urbanistici di una parte della struttura esistente, che porterà ad avere qualche restrizione in meno nei lavori futuri. A questa stessa modifica l’Amministrazione Borgonovo era stata caldamente invitata dal nostro gruppo nel corso dell’ultimo quinquennio, ma si era sempre opposta. Non ci resta che dire: avevamo ragione!

Questione comunicazione. A novembre sono stati nominati tre consiglieri con delega, rispettivamente allo sport, alle pari opportunità e alle politiche giovanili. Ricevere una delega significa essere chiamati a operare in un certo ambito, insieme all’assessore di riferimento ma anche in autonomia, per il bene della comunità, che a sua volta deve sapere a chi potersi rivolgere. Peccato che i cittadini non abbiano modo di contattarli direttamente, cosa invece normale in altri Comuni, anche vicini al nostro. Sul sito del Comune non c’è notizia della loro nomina. Ma non finisce qui: della newsletter, che rientra tra i compiti di un ufficio stampa retribuito 1.300 € a quadrimestre, non c’è traccia. Nel 2015, un vero controsenso, e uno spreco di denaro pubblico.