Quando non si sa cosa rispondere…

Nel CC che ha visto l’ingresso di Giovanna Di Pietrantonio nel gruppo del Partito Democratico a seguito delle dimissioni di Massimo Canclini, al quale va il nostro ringraziamento per il percorso condiviso fin qui, abbiamo anche sottoposto al sindaco un’interrogazione, che riportiamo di seguito:

 

“Abbiamo un’interrogazione che riguarda l’assessorato ai Lavori Pubblici che rivolgiamo al sindaco in primis, perché riguarda non tanto le decisioni prese, quanto più la coerenza delle affermazioni che nei mesi abbiamo avuto modo di sentire.

Nasce da un lavoro portato avanti nel tempo ma approfondito dopo l’ultima seduta del Consiglio Comunale e dettato da alcune risposte che non ci hanno convinto.

 

PISCINA

Sulla questione piscina abbiamo sentito, il 29 agosto 2014, che il contributo di 18.000 euro annui chiesto dal proponente (InSport) per rientrare dall’investimento non si poteva assolutamente riconoscere per le caratteristiche del project. Non ci risulta che ci siano divieti rispetto a un contributo dell’amministrazione in caso di finanza di progetto. In ogni caso, non è questo il punto.

Il punto è che GIÀ NEI MESI PRECEDENTI si era comunicato a tutti i cittadini tramite il Concorezzo Notizie che tra le opere pubbliche introdotte c’era il project financing relativo alla piscina, per il quale però all’epoca l’iter non era ancora nemmeno iniziato! Quello che è successo dopo lo sappiamo bene.

Infine

Sull’ultimo informatore comunale, ma anche in Consiglio Comunale il giorno 2 ottobre, l’assessore ha invece dichiarato che il project financing di Insport avrebbe comportato la chiusura della piscina per tre anni e per questo non è stato portato avanti. Esattamente il contrario di quanto detto nel Consiglio Comunale del 29 agosto 2014: “Va da sé il fatto che quando l’attuale gestore ha fatto una proposta di project financing con un cronoprogramma di messa a norma dell’impianto che prevedeva un arco di tre anni, quindi realizzazione immediata di quelli che sono gli interventi obbligatori e poi tutto il resto realizzabile in tre anni, quindi senza la chiusura dell’impianto, ecco che va da sé il fatto che un buon amministratore tiene conto di questa proposta.” (da resoconto del CC del 29/08/2014)

 

LAVORI IN VIA LIBERTÀ

Lo scorso anno prima delle elezioni sono terminati i lavori di ripristino del fondo stradale, con l’intento di continuare ad avere un centro percorso dalle auto, per stessa affermazione dell’assessore. Parliamo di una pavimentazione che era danneggiata proprio dalla riapertura al traffico veicolare decisa dalla prima Amministrazione Borgonovo.

Con tutta la nostra preoccupazione per uno spazio davvero troppo limitato per consentire una fruizione del centro e delle panchine che, a detta dell’assessore, avevano il pregio di consentire a chi ci si fosse seduto di guardare il centro della carreggiata. Alcune cose sono cambiate tra via Libertà e via Repubblica dopo diversi disagi e incidenti, e segnalazioni dei cittadini.

A maggio 2014, poco dopo quelle dichiarazioni, è arrivata la chiusura al traffico con un periodo di prova e proprio quest’anno, il 14 ottobre, una delibera di Giunta di fatto ha sancito la conferma definitiva dell’area pedonale. A distanza di un anno e mezzo è cambiata totalmente la visione dell’Amministrazione.

Senza contare che gli arredi, tanto elogiati dall’assessore, a un anno e mezzo dal posizionamento e dalla spesa sostenuta, sono logori e assolutamente privi di manutenzione.

 

IL MILANINO

Il 26 febbraio di quest’anno il sindaco in Consiglio Comunale ha affermato che il comandante della polizia locale stava approntando la documentazione per richiedere al Ministero delle Infrastrutture l’autorizzazione per attivare una ZTL, ampiamente auspicata dagli abitanti della zona ma soprattutto preannunciata in varie situazioni proprio dall’assessore ai Lavori Pubblici. Il sindaco ha affermato in quella sede che entro il mese di marzo tutto sarebbe stato pronto. Quando il 21 luglio abbiamo chiesto conto della cosa all’assessore ai Lavori Pubblici, ci è stato detto che in realtà si trattava solamente di studi tecnici per capire se fosse attuabile. Questa risposta ci ha stupito e ve ne chiediamo conto.

 

La sensazione è che una dichiarazione valga l’altra, che ci sia sempre la possibilità di rettificare con grande leggerezza. Ma di fronte a questo tipo di incoerenza, di continuo rimandare al mittente qualunque critica, qualunque considerazione, una Amministrazione che si rispetti DEVE saper prendere le giuste azioni correttive, per il bene comune della nostra città.”

 

Si è trattato di un’interrogazione politica, prima premessa all’intervento, alla quale sono state date risposte meramente tecniche, nemmeno sempre supportate dai fatti (per esempio i benefici tratti da via Libertà rispetto agli allagamenti: vedi seconda foto su http://www.concorezzo.org/cronaca/nubifragio-strade-allagate-campi-sommersi-un-fiume-in-via-liberta-mandateci-le-vostre-foto-1796.html).
Una nota in più: le panchine tanto elogiate, saranno presto rimosse per opere di manutenzione…