Tu chiamale se vuoi…mozioni (leghiste)

Banner Gruppo PD

 

Terminare un Consiglio Comunale alle 2.30 non è un problema. Lo è però di certo se accade dopo essere stati costretti a stravolgere per ben due volte l’ordine del giorno a causa di un “intasamento” politico dato da tre mozioni presentate dal gruppo Lega Nord. Se non fosse stata presa questa decisione, anticipando la discussione del Piano per il Diritto allo Studio e rinviando la seconda e la terza mozione in coda all’ordine del giorno, non sarebbero stati votati alcuni punti relativi al bilancio che non potevano attendere, poiché la proposta di prolungare i lavori oltre l’una non aveva il favore di tutti i capigruppo.

Ma entriamo nel merito delle mozioni: interruzione dell’operazione Mare Nostrum (conclusasi in realtà il 31 ottobre scorso); sostegno alla proposta di referendum consultivo sulla Lombardia come regione a statuto speciale; solidarietà all’onorevole Salvini per l’attacco subito a Bologna. Tutti argomenti sui quali si potrebbe discutere in lungo e in largo, organizzando eventi ad hoc o esprimendosi attraverso i mezzi che ciascuno schieramento ha a disposizione autonomamente, non chiedendo un indirizzo al Consiglio Comunale, al Sindaco o alla Giunta. Per non parlare dell’assurda pretesa di riuscire a esaurire in poco tempo argomenti di così grande portata, come ha dimostrato la durata della discussione.

Per l’ennesima volta è lo stile di questa maggioranza, nello specifico e in misura maggiore di una parte di essa, a lasciare perplessi. Delle tre mozioni, due sono state modificate all’ultimo minuto: in un caso per includere anche operazioni simili a Mare Nostrum, evidenziando di fatto come la mozione originaria non avesse ragione di esistere (solo gli esponenti della Lega Nord hanno espresso voto favorevole, pertanto la mozione è stata respinta); nell’altro per esprimere solidarietà anche nei confronti del giornalista aggredito insieme al segretario leghista Salvini, a indicare come in fin dei conti alla Lega Nord non interessasse condannare la violenza tout court, quanto piuttosto stringersi intorno al suo capo.

Da segnalare come solo quest’ultima mozione sia stata votata in modo compatto da tutta la maggioranza.

Il Partito Democratico non è affatto favorevole agli attacchi personali, da qualsiasi parte essi avvengano, e per questo ha proposto di modificare la mozione, in modo che contenesse semplicemente un messaggio condivisibile da tutto il Consiglio Comunale, da votare quindi all’unanimità manifestando una dura condanna verso tutte le aggressioni violente, senza riferimento ad alcuna in particolare. La proposta non è stata accolta: da qui, il voto contrario.